Una voce inconfondibile e un ventaglio ampio di provocazioni sonore dovevano prima o poi convolare a giuste nozze. "Dopo dieci anni di impegno artistico insieme l'esigenza di lasciare qualcosa di più era diventata per me pressante. Sentivo il dovere di consegnare un documento che riunisse i brani poetici interpretati da Tino con le musiche con cui l'accompagno nei suoi recital. Insomma, ho prodotto quest'album perché sarebbe stato assurdo non farlo". A rilasciare questa dichiarazione è il musicista Sandro G. Masoni riferendosi al primo album di Tino Petilli intitolato "La strana poesia della vita" presentato venerdi 28 dai giornalisti Giovanni Sanna e Giacomo Serreli nella sede dell'associazione culturale "La Cisterna" di Piero Ligas. Parte dagli anni ormai lontani della fondazione del Teatro di Sardegna Giovanni Sanna per ripercorrere la carriera dello straordinario Petilli, attore tra palcoscenico, cinema e televisione (ha lavorato con registi del calibro di Luigi Comencini) senza dimenticare la radio. Lascia poi alla competenza del collega Giacomo Serreli l'aspetto prettamente musicale, non mancando di elogiare il rapporto di Sandro Masoni con lo spartito. Un lavoro di questo genere, evidenzia Serreli, accende interessi e curiosità. Si riferisce a Lou Reed che ha "saccheggiato" niente meno che Edgar Allan Poe e non solo, dato che si moltiplicano i casi di commistione tra musica e brani poetici. Nelle sonorità scelte dal compositore c'è spazio per la new age, per la musica colta, per il jazz, per la musica elettrica, per caratteri spagnoleggianti e anche per varianti sarde. Con molta accuratezza Sandro Masoni ha composto un preludio, un postludio e cinque interludi al fine di creare delle pause nel cambio di autore.
L'operazione è una ricerca di simbiosi tra musica e poesia: Petilli e Masoni ne hanno regalato un assaggio nel breve recital con Dante, Quasimodo e Bukowski che ha visto l'attore sinceramente emozionato. Tino Petilli ama la poesia nelle sue pause, nei suoi ritmi e nelle sue atmosfere e soprattutto è un interprete attento all'autore del quale, prima di affrontare le parole, cerca di capire l'anima poetica. Il violinista Corrado Masoni e il flautista Enrico De Felice hanno eseguito "Ella", uno degli interludi contenuti nel lavoro.
L'album, registrato tra Cagliari, Como e Olbia, contiene diciassette poesie scelte nel repertorio dell'attore: non poteva mancare Dante con "Paolo e Francesca", né Giacomo Leopardi e Gabriele D'Annunzio, né Federico Garcia Lorca e soprattutto Charles Bukowski. La duttilità compositiva di Masoni ha fatto il resto, invitando alla realizzazione altri valenti musicisti quali Paolo Alfonsi (chitarra classica), Enrico Di Felice (flauto), Silvia Leggio (tastiere), Corrado Masoni (violino), Alessandra Medde (pianoforte), Andrea Ortu, (flauto) e Roberto 'Billy' Sechi (batteria). Il cd sarà presto in distribuzione, ma è possibile avere ulteriori informazioni contattando Sandro Masoni alla email sandgm@tin.it o navigando nel sito www.sandrogmasoni.com
Manuela
Vacca
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