Il Castello di San Michele apre le porte ad un nuovo appuntamento espositivo dal doppio importante significato. "Cagliari attraverso i secoli: dal 1500 al 1900 – collezioni private in mostra", è infatti il titolo di una preziosa e per molti versi inedita mostra che si inaugurerà sabato 5 alle ore 11, e che rappresenta l’omaggio fatto al capoluogo sardo da numerosi artisti vissuti fra il 1500 e il 1900. La mostra resterà aperta fino all'8 maggio dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (chiuso il lunedì).
L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura cittadino, costituirà anche un importante occasione per contribuire alla raccolta di fondi a favore dell’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che da diversi anni organizza in tutta Italia momenti per la raccolta di contributi da destinare alla ricerca per sconfiggere la terribile malattia. Proprio perseguendo questa finalità alcuni privati cittadini e soci del comitato regionale dell’Associazione, hanno messo a disposizione dell’Airc le loro collezioni per la realizzazione di questa interessante mostra. Inoltre, tutti i ricavati dalla vendita del catalogo e delle riproduzioni in carta pergamenata di alcune delle opere esposte, sarà interamente devoluto all’Airc.
Circa 130 le opere esposte, tutte aventi come unico o principale soggetto la città di Cagliari. Stampe originali realizzate con svariate tecniche: xilografie, incisioni su rame, litografie. Uno sguardo a tutto tondo sulla città che rappresenta un’occasione istruttiva e decisamente piacevole per un viaggio affascinante nella storia del capoluogo sardo e che rende contemporaneamente conto dell’evoluzione e dei cambiamenti che hanno riguardato la città raffigurata e talvolta trasfigurata da una nutrita schiera di artisti locali, italiani e stranieri.
Saranno esposte sia celeberrime tavole come le piante cittadine di Sigismondo Arquer, che rarissimi “pezzi” come un acquerello del 1790 realizzato dal cartografo cagliaritano Gioachino Corte e raffigurante il golfo di Cagliari o il primo panorama cittadino realizzato due secoli prima da Philippe Gallè e firmato: Anversa 1590.
Alcune curiosità sono rappresentate da due tavole con vedute fantasiose del porto di Cagliari firmate da un altro francese, Vernet, fra il ‘700 e l’ ‘800 e dal tedesco Hackaert. Tanti celebri viaggiatori giunsero in città e , fra questi La Marmora occupa un posto di rilievo per gli studi che fece nell’Isola, studi riportati nel suo Atlante. Sua è la stampa, della metà ‘800, intitolata La corsa di San Michele, che raffigura la celebre e omonima manifestazione che si teneva nell’allora via San Michele, l’attuale via Azuni. Fra le stampe a carattere religioso, ma in cui Cagliari è sempre presente come elemento centrale, particolarmente rara è quella realizzata nel 1870, dedicata al cardinale Amat, e raffigurante la Madonna di Bonaria in occasione del quinto centenario del rinvenimento della statua.
Il Novecento è rappresentato da alcune opere firmate da Dina Masnata, Anna Marongiu, Felice Melis Marini, Stanis Dessy... Fra le opere più curiose, realizzate agli inizi del secolo scorso, una cromolitografia pubblicitaria, stampata a Milano, della ditta Cau e realizzata per la promozione dello spazio vendita di mobili, ancora esistente, fra via Baylle e via Manno.
Per informazioni, Castello di San Michele, tel. 070-500656,
castellosanmichele@tiscali.it
R.G.
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