Panorama italiano

Le rassegne e i festival

 

GIOVEDÌ 10 E VENERDÌ 11 IN SCENA AD AVELLINO 
MILVA CON "MARIA DE BUENOS AIRES"

Continua la tournée di Milva in "Maria de Buenos Aires", tango operita con musiche di Astor Piazzolla su libretto di Horacio Ferrer, regia di Roberto Innocente. Appuntamento giovedì 10 e venerdì 11 al Teatro Gesualdo di Avellino.

Un Paese oggi in difficoltà sale sul palco e mostra al pubblico la sua anima più profonda e sincera. Il cuore dell’Argentina rivive nella voce prorompente di MILVA. Dopo gli straordinari successi di pubblico in Germania e Giappone, la grande interprete torna in patria con una tournée tutta italiana dello spettacolo “Maria de Buenos Aires”, nuova produzione nata suo incontro con l’Associazione Professionalità Spettacolo Bel.Teatro di Padova, il Conservatorio di Musica “A. Buzzolla” di Adria, il Comune di Adria e la formazione musicale Tangoseis. Realtà diverse ma accomunate da un unico grande interesse per quest’opera sotto i diversi profili musicali, canori e poetici che hanno trovato in questo allestimento la possibilità di far confluire modalità e visioni differenti per una realizzazione fresca, essenziale e di grande impatto emotivo.

L’opera, nata dal genio musicale di Astor Piazzolla su testi del poeta Horacio Ferrer, diversamente dai suoi allestimenti precedenti è stavolta concepita non solo in forma concertistica, ma come una vera e propria Tango Operita. La regia di Roberto mette dunque in scena i quadri di cui si compone il poema di Ferrer. Attori, ballerini, cantanti danno corpo a un’opera che racconta la vita, dalla nascita alla morte alla rinascita: storia dell’anima di Buenos Aires capace di riemergere dalle sue ceneri. Buenos Aires, grande città incrocio di culture differenti, di speranze, attese, rinunce, passioni.

L’allestimento scenico vede in palcoscenico numerosi grandi interpreti, fra cui il cantor José Angel Trelles e la voce recitante (el Duende) Daniel Bonilla Torres; i musicisti del gruppo Tangoseis e dell’Ensemble Laboratorio 900 di Adria, e ancora attori, ballerini, luci e colori di una terra passionale. Attraverso le proiezioni multimediali che la accompagnano l’opera realizza un unico quadro simbolicamente rappresentativo delle diverse fasi della narrazione, con l’intento di favorirne una lettura che si sovrapponga alle naturali difficoltà di comprensione della lingua, e al fine di creare parallelismi fra due mondi, l’Italia e l’Argentina, da sempre uniti da uno strettissimo vincolo.

Lo spettacolo utilizza inoltre immagini inedite di Buenos Aires e dell’Argentina di ieri e di oggi, composte anch’esse secondo un’idea “Poetica” dell’immagine; non documento o documentario, non narrazione, ma stimolo visivo capace di sottolineare i passaggi emotivi dell’opera.

Lo spettacolo sarà inoltre sabato 12 e domenica 13 aprile al Teatro Team di Bari, da martedì 6 a domenica 11 maggio al Teatro Duse di Bologna.

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