"LE CINQUE ROSE DI
JENNIFER" FINO A DOMENICA 13
AL NUOVO TEATRO NUOVO DI NAPOLI
Da martedì 1 aprile 2003 alle ore 21.00 (fino a domenica 13), al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Teatro Stabile di Calabria presenta Le cinque rose di Jennifer di ANNIBALE RUCCELLO, con GEPPY GLEIJESES, GENNARO CANNAVACCIUOLO. Le scene sono a cura di PAOLO CALAFIORE, i costumi di LUDOVICA P. LEONETTI, il disegno luci di LUIGI ASCIONE, la colonna sonora di MATTEO D’AMICO.
Abbiamo un travestito, un transessuale che indossa abiti femminili, che si atteggia a donna fatale, che ascolta le canzoni di Mina e Patty Pravo e che, ingombro di pseudo-cultura, insegue disperatamente un suo misero sogno d’amore: la telefonata di Franco. Nel frattempo la radio avverte, alternando brani di canzoni e messaggi con dediche ad avvisi, del maniaco omicida del quartiere e della reale situazione di pericolo.
La signorina che arriva potrebbe essere l’omicida camuffata da vicina di casa. Come in un labirintico incubo, anche la signorina ha paura di qualcosa ed ha ricevuto strani segnali di morte: la sua gatta trovata sgozzata sul t volo. Arrivano inoltre continue telefonate che accrescono ulteriormente l’ansia, sia per la "telefonata” che Jennifer aspetta, sia per il clima d’interferenza continua, di violazione della privacy, vissuto nel quartiere. Caos e disordine interferiscono con il delirio amoroso.
Ma quando la signorina andrà via, dopo l’ultimo messaggio dalla radio, Jennifer punta contro di sé una pistola e si ammazza, così come l’avrebbe ammazzata il vero – o presunto – maniaco. "Mettendo in scena una commedia che ha per protagonisti due travestiti – spiega Gleijeses in una nota - credo si debba fare una riflessione a monte molto chiara ed approfondita. Spesso, soffermandoci ad analizzare parole che normalmente pronunciamo senza pensare, possiamo aprire squarci illuminati sul loro significato”.
Travestito è una parola molto precisa ed indica, come sostantivo, l’omosessuale maschile che si veste da donna e talvolta si prostituisce, e, come aggettivo o participio passato del verbo travestire, colui che nasconde la propria vera natura, assumendo idee ed atteggiamenti profondamente diversi dai propri. C’è ancora tanto da dire su Annibale Ruccello, perché, aldilà di alcune lucide analisi, ancora l’emozione fa velo sull’appro-fondimento della vera natura di questo grande autore.
Per informazioni Nuovo Teatro Nuovo tel. 081406062 – 081425958 e prevendite abituali. L’inizio degli spettacoli è fissato per le ore 21.00 (feriali) e ore 19.00 (festivi). Il costo dei biglietti è di € 13 (intero) e di € 8 (ridotto).