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Le rassegne e i festival

 

DAL 12 GIUGNO A VENEZIA MASUDA HIROMI
IN MOSTRA CON "PLAY THE GLASS"

Si inaugura il 12 giugno a Venezia la mostra di Masuda Hironi "Play the glass, con tenerezza", allestita fino al 2 Novembre 2003 al Chiostro di S. Francesco della Vigna (Castello 2786 Arsenale Venezia, Vaporetto linea 1, fermata Arsenale o linea 41 e 52, fermata Celestia, a 5 minuti dalle Corderie dell’Arsenale, sede della Biennale), a cura di Arte Communications, Venezia. L’evento è organizzato in contemporanea con la 50. Esposizione di Arti Visive - Biennale di Venezia.

L’esposizione, Curata da Paolo De Grandis, presenta l’opera inedita appositamente realizzata nel contesto architettonico dell’antico Chiostro di S. Francesco della Vigna. Come Pierre Restany ha sottolineato “.. è attraverso un gioco di parole sul doppio significato inglese della parola Play -giocare/suonare- che Masuda Hiromi lavora il vetro dal 1980. Le sue opere sono simili a spartiti musicali tridimensionali che rappresentano una concatenazione melodica del materiale. La loro lettura evoca un solfeggio alternativo del vetro soffiato”. Le bolle irregolari di PLAY THE GLASS “con tenerezza” sono realizzate soffiando nella pasta in fusione allo stesso modo in cui si soffia in uno strumento a fiato. 

Da alcuni anni Masuda soggiorna a Venezia amandone la storia, la luce e la natura lagunare e collaborando con i maestri della tradizione vetraria di Murano. Venezia è per eccellenza la città in cui la cultura esistenziale si plasma con il gioco e l’artista vi ha trovato il momento preciso della sua cristallizzazione. La libertà poetica sopraggiunge ad un aspetto affascinante della natura naturata: la proliferazione di una flora vetrificata dai sentori marini che nel sogno dà origine ad un altro paesaggio da sogno. 

“Chiesa .... quando ne ho sentito parlare, ho subito pensato al tema della morte. Un conflitto tra due nazioni; una lite tra due persone; incidenti inaspettati: persone che vanno incoscientemente incontro alla propria morte. Ora il mondo attraversa tempi oscuri. 
Per me tutto ciò é iniziato negli ultimi 11 anni, con la morte di mio marito e poi nell’affrontare la triste morte di altre tre persone a me care. Suoniamo dunque un requiem con il vetro. Quando però mi sono trovata nel chiostro della chiesa, c’era luce. 
Benché mi trovassi in uno spazio racchiuso, sentivo che avrei potuto alzare interrogativamente gli occhi al cielo e qualcuno, circondato da una luce splendente, mi avrebbe sorriso gentilmente. Il lutto per una morte prematura e l’agonia di essere abbandonati in questo mondo vengono entrambi disciolti da questo sorriso gentile. Verrà il momento in cui capirai che l’anima di chi se ne é andato e l’anima di chi resta sono fianco a fianco, e continueranno a vivere assieme. l defunti accarezzano gentilmente le anime di coloro che restano in questo mondo. Continuate a vivere, continuate a brillare luminosi. Perché noi si possa cantare con il vetro le lodi dei viventi, per favore toccatelo, accarezzatelo”. 
Hiromi

 


 

 


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