GIOVEDÌ
10 A SAN PIETRO IN CASALE UNA SERATA
DEDICATA ALL'HANDICAP PER LA RASSEGNA "TRACCE"
Prosegue
ad Argelato la settima edizione di TRACCE di Teatro d’Autore, rassegna-festival itinerante fra i Comuni di Argelato, Bentivoglio, Castello d’Argile, Pieve di Cento e San Pietro in Casale, è ideato e diretto da Federico Toni e organizzato dagli Assessorati alla Cultura dei Comuni partecipanti, dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna - Invito in Provincia, coordinati da Pieve di Cento, col patrocinio della Regione Emilia-Romagna e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.
Nel tentativo di concretizzare l'idea di un Teatro inteso come servizio pubblico, Tracce ha accolto in questi anni spettacoli ed esperienze artistiche provenienti da esplorazioni nei territori meno noti del nostro teatro, dall'area della cosiddetta "ricerca" o "sperimentazione". Si è cercato di creare un proficuo confronto tra diverse poetiche teatrali, facilitando l’incontro con artisti in grado di rivelare percorsi o suggerire sguardi diversi da quelli consueti. Per questo motivo vi è
stata una forte volontà di individuare e promuovere spettacoli teatrali in grado di coniugare qualità, rischio della sperimentazione e comunicabilità. Su questa linea anche nella presente edizione, si traccerà un percorso nel campo del teatro contemporaneo, offrendo al pubblico l'opportunità di indagare su particolari aspetti e nuove tendenze della scena nazionale, soffermandosi sia sull'innovazione che sul recupero delle tradizioni teatrali. Le proposte non hanno, quindi, il semplice scopo di intrattenere e divertire lo spettatore, ma vogliono essere occasioni, in cui incontrare alcuni tra i più importanti protagonisti del nostro teatro, accanto ad altri più giovani e meno noti, i quali continuano a progettare il proprio lavoro in modo artigianale, eludendo i ritmi e i modi dettati dall'industria culturale.
In collaborazione con Arte e Salute onlus, Tracce presenta a San Pietro in Casale (giovedì 10 aprile, ore 21.15) una serata dedicata al Teatro&Handicap con la presenza di due significative esperienze nazionali. Lo spettacolo
"I magnifici quattro" della compagnia Bel.Teatro, con la regia di Mirko Artuso, è frutto di una serie di interviste biografiche, realizzate nel corso di laboratori, tournée e incontri pubblici con gli attori del progetto Teatro&Handicap. Dalle biografie degli attori nasce uno spettacolo comico-surreale, vicino alla testimonianza. Con piglio leggero e brillante, senza rinunciare a qualche momento di malinconia, si costruisce un equilibrio fondamentale alla comicità, che vive e si nutre di contrasti ed equivoci surreali.
A seguire Io solo, col danzatore Tommaso Sementa, che porta in scena un evento di danza, risultato di un lungo lavoro intrapreso con la coreografa Lucia Nicolussi Perego sul corpo e sul movimento. "Preparare il corpo per raccontare l’anima" questa è per lui l’essenza del danzatore. Durante la serata interventi di Cristina Valenti, docente e studiosa di teatro e Angelo Giovanni Rossi, Presidente di Arte e Salute onlus, per approfondire alcuni aspetti dei lavori presentati.
Domenica 13 aprile (Argelato ore 21.15) un altro appuntamento con il Teatro delle Briciole, che presenta Toni - L'avventura umana di Antonio Ligabue con la regia di Maurizio Bercini. Questo spettacolo è un omaggio al pittore Antonio Ligabue e alla sua forza di accettare una vita da escluso. Nello spazio scenico (una sorta di spazio circense a cielo aperto, dove si respirano gli odori del Po) gli attori, a volte interpreti e a tratti narratori, disegnano in modo sapiente e coinvolgente alcune tappe della vita dell'artista, utilizzando con maestria, soluzioni tipiche del teatro di figura.
Importante appuntamento con il teatro di narrazione, in occasione delle attività dedicate alla commemorazione per il 25 aprile a Bentivoglio (domenica 27 aprile, ore 21.15), l'attrice Roberta Biagiarelli presenta A come Srebrenica. L'11 luglio 1995, dopo un'offensiva di alcuni giorni, le armate serbo bosniache entrano nella città di Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi: il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima. Si dice che chi sia sopravvissuto a Srebrenica non può dire di avere sentimenti in corpo, e chi non l’ha conosciuta, non può dire di aver visto la guerra in Bosnia. Durante la serata sarà presente un tavolo di Amnesty International, Gruppo Italia 196.
Tracce di Teatro d'Autore si conclude giovedì 8 maggio con un doppio appuntamento ancora mirato sul tema del lavoro, ma all’interno delle fabbriche. Lo straordinario Ascanio Celestini presenta a San Pietro in Casale, (ore 21.00) Fabbrica - Il tempo del lavoro, un grande esempio di bravura e impegno civile, nato dalla raccolta di infinite storie umane. Durante questo ultimo appuntamento vi sarà un intervento di Gerardo Guccini, docente Dams, su "teatro e narrazione: nuova frontiera del dramma".
La serata prosegue con un grande concerto del gruppo Controra dedicato proprio ai Canti del Lavoro, con interventi di Ascanio Celestini. (gli strumenti utilizzati sono quelli della tradizione popolare - la chitarra battente, la ciaramella, il friscarieddo, il tamburello - integrati con quelli della musica "colta": chitarra, mandolino, mandoloncello, flauto traverso).
Questa serata, oltre a concludere Tracce 2003, sarà la chiusura ottimale di alcuni appuntamenti culturali, che si sono voluti presentare quest'anno sul tema del Lavoro.
TRACCE ha il contributo di Conad, Cassa di Risparmio di Cento, Hera, Arte e Salute onlus e il sostegno di Aemil Banca, Coop Adriatica, Edil Coop Friuli, Coop Dolce, Centergross, Borghi & Saveri.
Informazioni e prenotazioni al numero 348.80.49.181 www.provincia.bologna.it/tracceteatroIngresso Intero 10 euroRidotto 8 euro (minori 26 anni, maggiori 60 anni, più varie tessere aventi diritto) ABBONAMENTO 60.00€ L'Abbonamento non è nominativo, è valido per tutti gli spettacoli, e sarà in vendita durante la Presentazione di Tracce 2003, Sabato 15 febbraio, ore 17:30, Sala del Consiglio di Pieve di Cento.