IL PROGETTO SARDO DI PAT METHENY Dopo una serie di concerti estivi in Spagna, Norvegia e Italia, il chitarrista si fermerà per scrivere un nuovo album con e per poi andare in tour con il Pat Metheny Group. Le magiche serate di Sant'Anna Arresi e il racconto di Enrico Rava
|  | Enrico Rava e Pat Metheny in una foto di Agostino Mela |
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di Mitchell Feldman "La gente aspettava che lo facessi da anni", ha spiegato Pat Metheny quando gli è stato chiesto come l'abbia finita a dedicare diverse settimane di luglio e agosto scorso a soggiorni di diversi giorni in Norvegia, Spagna e Italia. "Due anni fa ho visto che avevo una possibilità per l'estate 2001 e mi sono organizzato", ha continuato Metheny. "La mia unica richiesta è stata quella di lavorare con musicisti locali. Non l'avevo mai fatto prima, ed è stata una grande esperienza", ha aggiunto il chitarrista, alludendo al fatto che generalmente va in tour in Europa al timone del suo trio con Larry Grenadier e Bill Stewart o del Pat Metheny Group, o come una parte di uno spettacolo in con altri grandi jazzstar, come il sassofonista Michael Breker. Metheny ha appena finito di esibirsi ad un concerto maestoso dopo essersi unito come ospite solista al quartetto del trombettista Enrico Rava durante la sedicesima edizione del festival "Ai confini fra Sardegna e jazz", a Sant'Anna Arresi dal 1° al 4 agosto. Rava ( che aveva appena concluso il "Complete Reunion Tour" di dodici date col sassofonista Gato Barbieri e il batterista Aldo Romano ed era ancora euforico per aver sentito la settimana precedente di essere stato nominato il vincitore per il 2001 del prestigioso JazzPar Prize della Danimarca) ha esclamato: "Wow! Questo è stato uno dei miei migliori concerti tenuti di recente". Il batterista Roberto Gatto ha trascorso l'intera esibizione sorridendo da un orecchio all'altro, chiaramente assaporando l'opportunità di offrire supporto ritmico a Metheny, uno degli artisti che lo ha ispirato a perseguire una carriera nel jazz. L'esibizione, uno dei punti salienti dell'anno di jazz in Italia, ha incluso sia classici quali "My Funny Valentine" e "Stella by Starlight", sia pezzi originali di Rava, quali "Bella" e "Theme for Jessica", che Metheny ha imparato per l'occasione. "Ho chiesto a Pat cosa volesse fare, e mi ha detto 'Suona il tuo solito repertorio'. Così ho inviato via fax gli spartiti all'hotel di Napoli dove è stato dopo aver lasciato la Norvegia e prima di venire in Sardegna, e li ha presi da lì. E' uno che apprende velocemente!". Dietro le quinte, mentre la tecnica di Metheny ritirava una mezza dozzina di strumenti, Rava ha detto al chitarrista: "Non riesco a ricordare l'ultima volta che mi sono divertito così tanto sul palco. Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui sei entrato nella mia musica". Metheny ha ricambiato il complimento di Rava con: "Beh, amo la tromba, e il tuo lavoro su ECM nei primi anni Settanta mi ha influenzato tantissimo". La collaborazione di Metheny con Rava è stata la seconda di tre notti nelle quali il chitarrista è esibito a Sant'Anna Arresi - la sera successiva si è unito al Meta Quartet del pianista e fisarmonicista sardo Antonello Salis e del sassofonista Sandro Sanna - ed è stato ingaggiato dai musicisti norvegesi per il Molde Festival e dagli artisti spagnoli per il festival di San Sebastian. La notte prima, Metheny ha detto, con un annuncio commovente dal palco, che quello sarebbe stato il suo ultimo concerto per il prossimo futuro con il suo trio con il bassista Grenadier e il batterista Stewart, avendo interrotto con questo gruppo per concentrarsi a scrivere musica per un nuovo album e per un tour con il Pat Metheny Group. Metheny ha detto che la sua decisione di esibirsi per tre giorni in un paese piccolo come Sant'Anna Arresi opposto ad un evento più grande come l'Umbria Jazz di Perugia era fondato sul tenero ricordo di una sua precedente apparizione. "Ho suonato lì pochi anni fa con Dave Holland, Roy Haynes e Kenny Garrett e mi è piaciuto il 'feeling' molto rilassato", ha spiegato il chitarrista. "Ho chiesto al direttore artistico del festival, Basilio Sulis, se potessi farlo ed è stato lui a suggerirmi di lavorare con le band di Enrico e di Antonello". La sera del suo ultimo concerto Metheny, che ha trascorso una settimana in Sardegna con la moglie e i suoi due piccoli figli che l'avevano raggiunto dalla loro casa di Manhattan, ha sorpreso gli organizzatori del festival ed i suoi fan salendo sul palco senza preavviso, e suonando con la sua chitarra acustica per un'ora un assolo fuori programma.
Mitchell Feldman traduzione di Laura Onano
© Settembre 2001 / Mitchell Feldman Pubblicato con il permesso dell'autore.
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