Cerca Nell'Archivio:

 
Galleria di immagini
 
 
 
Sabato 5 a
Cagliari Daniele
Luttazzi per
"Comici&Comici"
Il cd di Tino
Petilli "La
strana poesia
della vita"
A Villanovaforru
la mostra
"Leonardo,
genio curioso"
Sabato e domenica
a Sassari "Il
razzismo spiegato
a mia Lucia"
 
Domenica 6
a Sassari
Michael Nyman
in concerto
Lunedì 7 a
Cagliari Murray
Perahia in
concerto
La programmazione
dei cineclub
cagliaritani
Martedì 8 a
Cagliari si
presenta "Di
politica di poesia
e d'altro ancora"
  
Teatro
Musica
Cinema
Varie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il Lettore Misteriosoguida galattica
alla lettura sublime
a cura di Ford Prefect   

"LA VERSIONE DI BARNEY",  OVVERO LA VERSIONE
DI BELLOW

Verrebbe voglia di parlarne male, visti i tanti inni di gloria. Ma il libro
di  Mordechai Richler è bello
e godibile e mai banale. E ha
un creditore letterario: il "Dono
di Humboldt" di Saul Bellow.
Ci sono libri che è meglio
non far leggere ai propri figli:
questo preferirei non fosse
letto dai miei genitori

La versione di Barney


Verrebbe voglia di massacrarlo gratuitamente, questo libro ("La versione di Barney" di
Mordechai Richler, edito da Adelphi, 34 mila lire), tali e tanti sono stati gli inni e i gloria in suo favore innalzati da salmodianti critici, letterati e più o meno affini. Giulianone Ferrarone ha scomodato tutta la sua adiposa e tonante ammirazione per Barney, al punto di dedicargli una curiosa rubrica esegetica sul suo Foglio. E inevitabili sono stati i rimbalzi sui settimanali con intervistine, giochini e test. La buriana è finita, per paradosso, proprio alla morte dello scrittore, la cui sardonica effigie in bianco e nero sequestra fin dalla copertina l'immaginazione del lettore per sovrapporsi alla faccia letteraria del protagonista e alter-ego Barney Panofsky. 

Verrebbe voglia al lettore misterioso - si diceva - di esercitare il proprio spirito di contraddizione: e invece il libro è bello, godibile, ha della tragicommedia senile, della satira e del giallo con sorpresa finale; e raramente scivola nel banale. Inoltre, ti "fermenta dentro" come solo i buoni libri fanno. Mena botte feroci alla piaga neoconformista del "politicamente corretto" e solo per questo si rende simpatico; anche se su questo potrebbero ammucchiarsi badilate di riferimenti a un illustre predecessore nella letteratura ebraico-americana: "Il lamento di Portnoy" di Philip Roth - e chi non l'ha mai letto, lo legga, ché ne vale la pena.

Ma delle analogie e assonanze Barney-Portnoy si è già detto e stradetto, soprattutto i critici americani ne hanno fatto un piede di porco per snobbare il Barney. A me diverte, invece, rintracciare un altro illustre creditore letterario, anch'egli ebreo americano: il Saul Bellow del "Dono di Humboldt". Questo libro è inspiegabilmente fuori produzione in Italia: l'ho recuperato per caso in una bottega di libri usati a Trastevere. La casa editrice è (sarebbe) Rizzoli. La storia è quella di uno scrittore-giornalista, Charles Citrine, apprezzato abbastanza da galleggiare appena sopra l'anonimato; della sua tormentata vita sentimentale di multidivorziato; della sua difficile amicizia con un geniale scrittore ed accademico a nome Humboldt von Fleischer. Chi ha letto il Barney sentirà già qualche curiosa eco. Ma nel "Dono di Humboldt" l'assonanza che mi colpisce di più è meno concreta: il protagonista, come Barney, soffre profondamente l'appressarsi galoppante della vecchiaia, della debolezza, del tempo in cui, a breve, i sensi si intorpidiranno. È l'effetto che, in entrambi i romanzi, tocca più nel profondo. Ci sono libri che è meglio non far leggere ai propri figli: quello di Bellow preferirei non fosse letto dai miei genitori.

Non è una dissuasione a leggere il Barney, anzi: cercate e leggete invece le versioni di Richler, di Roth, di Bellow. Se ne esce arricchiti, anche se un po' tristi.

Ford Prefect

Se vuoi leggere gli altri Il Lettore Misterioso...

Lettore Misterioso
 
Forum
> Lingua sarda unificata: siete favorevoli o contrari?
 
[Primo Piano][Vi segnaliamo][Forum][Oggi in Sardegna][Il libro della settimana][Home]