LA PAROLA CINEMA ESISTE NIENTE BINGO, RECUPERARE L'ASTRA SI PUÒ | |
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di Paolo Deledda È un bene che quest'anno si sia ripreso a parlare delle sorti del cinema Astra: da troppo tempo infatti l'Astra è, più che un cinema, uno spazio dimenticato. I sassaresi che passano di fronte al suo ingresso raramente lo degnano di una sguardo, ieri per questioni di pudore e oggi per questioni di memoria. Sembra quasi che dell'Astra si ricordino in pochi: le associazioni culturali (cinematografiche e non), che da anni sognano spazi per le loro iniziative; alcuni amministratori passati e presenti, che ben si rendono conto delle potenzialità e del valore (culturale e economico) di quei locali; vi sono poi alcuni non meglio identificati imprenditori, che dell'Astra ne farebbero volentieri una macchina da soldi sotto l'insegna "Sala Bingo". Sia chiaro che nessuno disdegna i soldi e le "macchine" che i soldi li producono. Le stesse associazioni culturali e i loro operatori amerebbero poter fare della cultura non il loro "passatempo" ma il loro lavoro. Il problema si pone però se dietro la macchina da soldi, con il beneplacito del Comune, non c'è niente altro: una sala giochi. Qualcuno ha obiettato che la auspicabile trasformazione dell'Astra in Sala Bingo sarebbe uno sbocco occupazionale per molti giovani e una fonte di reddito per la casse comunali; ma, vista la redditività di questa operazione, c'è proprio bisogno che l'imprenditore di turno attenda che lo spazio per la sua impresa gli venga fornito (chissà quando) dal comune? E per quale motivo poi un cinema (e le tante attività che intorno a un cinema ruotano) non può offrire ai tanti giovani le stesse possibilità di occupazione? Mi piacerebbe che gli inviti rivolti esplicitamente agli imprenditori del Bingo fossero rivolti anche agli imprenditori (profit e non-profit) della cultura. L'Astra merita sicuramente migliore sorte. In quanto sala cinematografica costruita prima del 1950 è da considerarsi un bene culturale (forse però questo è meglio non dirlo vista la fine fatta da troppe ville liberty), vi sono a disposizione i fondi e gli strumenti legislativi per la ristrutturazione di sale cinematografiche con queste caratteristiche, strumenti ancora maggiori per la creazione di spazi polifunzionali. È così difficile immaginare per l'Astra un futuro da cinema?
Paolo Deledda presidente del Circolo di Cultura Cinematografica dell'Arci "Aguaplano" di Sassari << torna indietro | |