EFFETTO
BISTECCHIERA, MA SENZA ARROSTO! ANFITEATRO
E DISABILI: UNA NUOVA DENUNCIA | |
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Come raccontare quest'altra favoletta che ha come protagonista (tanto per cambiare) l'indifferenza, la "malaprogettazione" e la discriminazione seppur ben celata?
C'era una volta un anfiteatro. Bello, ricco di storia e di fascino, teatro un tempo di grandi avvenimenti culturali.
In quel periodo certo i disabili non se la passavano tanto bene, e per loro, essere protagonisti all'interno del bellissimo "teatro" rischiava di voler dire essere il cibo per leoni. Le cose oggi son cambiate (almeno così dicono); adesso i disabili possono accedere senza rischiare di trasformarsi in bocconcini ma i tempi non sembrano essere del tutto maturi per consentir loro di assistere allo spettacolo come veri spettatori.
Bellissime le postazioni a loro riservate: vicino al bagno, bel panorama ma un piccolo inconveniente: per loro la visione è a strisce proprio come una tv con l'antenna guasta, insomma anni
'30, vecchi film di Charlie Chaplin, solo che si ride molto meno…
Già da anni ormai siamo stufi di segnalare l'inconveniente di avere proprio all'altezza di carrozzina, le balaustre. Costava proprio così tanto, al momento della ristrutturazione posizionare al posto delle balaustre 5 o 6 cristalli antisfondamento?
Comunque abbiamo una soluzione al problema: visto che sembra tanto difficile pensare di rendere dignitosa la qualità della vita dei disabili, perché non alziamo le balaustre ad altezza d'uomo così che anche gli assessori vedano il programma a strisce?
Così finalmente, in modo originale e del tutto innovativo, ecco rispettato il principio dell'uguaglianza e della par condicio! Nella speranza che questo nostro suggerimento possa essere prezioso per l'inizio della prossima stagione, invitiamo i progettisti a tenere in considerazione questa eccellente soluzione.
Associazione
"Il Raglio" (Cagliari) Se vuoi leggere le altre Lettere a Godot... | |