CONTRO GLI OMOSESSUALI A CAGLIARI STORIA DI UNA "PROTESTA" INDISTURBATA | |
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Cortesi lettori di "Godotnews", scrivo queste poche righe per denunciare l'inarrestabile avanzata dell'intolleranza e dell'emarginazione che un gruppo di giovani (non so nulla di loro, non li conosco) sta portando avanti indisturbato nella città di Cagliari. So che forse queste mie considerazioni hanno poco a che fare con lo spettacolo, ma credo che per la cultura civile di un mondo non ci sia un limite contenutistico di crescita umana. Sabato sera, di passaggio per piazza Costituzione, mi sono imbattuto in uno striscione che, accompagnato da croci celtiche, diceva più o meno così: "L'Italia ha bisogno di figli, non di omosessuali". In assoluta libertà si additava all'opinione pubblica, emarginando, tutta una sfera umana di individui che, solo perché con una sfera sentimentale diversa dalla loro, vengono messi al bando, in una piazza che per giunta è il simbolo della democrazia. Ora, io sono una donna omosessuale, che solo per motivi di sicurezza non scrive il proprio nome in questo messaggio. Io non vado a manifestare per l'orgoglio gay, per me è uno status normale, come per gli eterosessuali amare l'altra metà del mondo (rispetto alla loro, intendo). Vorrei solo rispondere alla frase "L'Italia ha bisogno di figli, non di omosessuali". Io come donna sento profondamente la mancanza nella mia vita di un figlio, è come se il mio essere fosse monco, il mio cammino umano in questo mondo incompleto. Non voglio entrare nel merito di questo argomento: se sia cioè eticamente valido dare in adozione bambini a coppie omosessuali, è un argomento di così difficile soluzione. L'unica cosa che so è che, in silenzio perché spaventata, ho sofferto molto di questo fatto, che so per altro non essere il primo. Non nego loro la legittimità di un dissenso nei nostri confronti, ma sento anche che la loro protesta non può avere un esito democratico… è questo è per tutti, non solo per noi, un pericolo. Grazie della comprensione, e scusate se ometto il mio nome, ma non posso essere sicura per la mia incolumità (visto ciò che succede in questa pur bella città).
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