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CRITICAL MASS: NOI SIAMO IL TRAFFICO!
IL 26 SETTEMBRE CAGLIARI INVASA DALLE BICI
 


Ciclisti di Cagliari, è arrivata Critical Mass!
La notte di giovedì 26 settembre si aggirava per la città una massa critica a due ruote, una 'coincidenza collettiva' seminava un po' di scompiglio nel traffico cittadino. L'idea di un casuale incontro di biciclette che percorrono insieme le vie del centro, per contrastare l'insostenibile primato delle autovetture, nacque dieci anni fa a San Francisco da una geniale trovata di Chris Carlsson, guru del 'movimento' californiano. Da allora l'evento si ripete in centinaia di città nel mondo, anche nelle metropoli europee e, dopo Londra, Parigi, Torino, Roma e tante altre in Italia, critical mass è ora a Cagliari.

Il passaparola ha funzionato anche questa volta: il gruppo colorato e festante si è mosso da Piazza Repubblica alle 20.30 circa, più di cinquanta tra ciclisti, uniciclisti, persino giocolieri, c'erano anche dei bellissimi pattini in linea super moderni.

Il variegato mondo delle due ruote era ben rappresentato: dalle mountain bike accessoriate ed ammortizzate all'ultima moda, alle più classiche bici da città, una bellissima Legnano rossa e una 'Graziella' da bambino, bici vecchie e rattoppate, bici personalizzate, bici politicizzate con adesivi e nastro bianco contro la guerra…

Con un allegro unisono di campanelli e fischietti il gruppo ha iniziato la pedalata percorrendo via Dante; da subito la bellissima sensazione di vivere uno spazio libero e finalmente non pericoloso è stata messa a dura prova: una macchina ha tamponato una bicicletta facendo cadere un distinto signore che, nonostante i capelli bianchi, con la sua 'utilitaria' ci sapeva fare. All'inizio comunque la presenza delle automobili dietro il corteo quasi non si sentiva ed il gruppo avanzava compatto e tranquillo, accolto con sorrisi e saluti dai passanti; in via Sonnino è bastato un attimo per spostarsi tutti e far passare un'automobile con partoriente a bordo, in corsa verso l'ospedale (quasi un caso da manuale!). Le biciclette erano vicine, si incrociavano, si affiancavano, si proteggevano l'un l'altra, la solidarietà ciclistica era nell'aria e dietro le macchine iniziavano a rumoreggiare coi clacson.

Per una volta, forse, qualcuno dentro quelle scatolette infernali iniziava a pensare che sulle strade deve esserci posto anche per gli altri, per chi si muove in modo alternativo, senza occupare troppo spazio e senza inquinare, con responsabilità e rispetto.

Critical mass è proprio questo, un messaggio che viene lanciato ed arriva nello stesso momento, senza intermediazioni né pianificazioni, solo il desiderio di vivere subito un contesto diverso; in effetti quasi ci si credeva stando lì in mezzo che si può avere il diritto di stare sulle strade in libertà, ci si guardava in faccia un po' stupiti e sorridenti.

Ma critical mass deve fare i conti con la realtà che si materializza ogni tanto all'interno del corteo sotto forma di quattro ruote, magari un bel fuoristrada, di quelli che ultimamente vanno molto per far la spesa in città, che fa lo slalom rombando tra i vulnerabili ciclisti, cercando pure di prenderne qualcuno, ma tant'è, nessuno si scoraggia. Il gruppo prosegue vivace, accettando anche di essere attraversato e superato perché l'importante è esserci, non vincere a tutti i costi. Così si percorre per ben due volte la trafficatissima via Roma. Davanti all'Hotel Mediterraneo arrivano tre macchine della polizia e tre dei carabinieri; i solerti funzionari scendono e richiamano all'ordine qualcuno, ma non sanno bene cosa obiettare così seguono il gruppo sino al semaforo di Piazza Repubblica, dove la pedalata è iniziata e finisce. La conclusione della serata è un po' surreale con gli agenti che fermano qualche bici e identificano due o tre ciclisti, mentre il gruppo si scioglie dopo una breve sosta per scambiarsi le prime impressioni a caldo; chiacchierando con gli agenti qualcuno riesce anche a spiegare le proprie ragioni, formalizzando ciò che già da solo il corteo esprimeva.

I conflitti si appianano e la serenità non abbandona mai i ciclisti, che affermano ' noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico !'.
Credo che rivedremo presto un'altra massa critica in giro per Cagliari, chi volesse partecipare può trovare informazioni sul sito www.inventati.org/criticalmass/ o cerchi di tenere d'occhio le strade; l'appuntamento è lì, naturalmente in bicicletta.

Maria Chiara Esposito
(Cagliari)

 

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