 | FINAL FANTASY (Final Fantasy - The Spirits Within, USA 2001, 105') di Hironobu Sakaguchi - Sceneggiatura: Al Reinert, Jeff Vintar - Musica: Elliot Goldenthal - Doppiatori e personaggi (nella versione italiana): Michaela Esdra (Aki), Roberto Chevalier (Generale Hein), Roberto Pedicini (Elliot), Giorgio Lopez (Dottor Sid), Alessandro Rossi (Ryan) Concentrato straordinario di epica science fiction nel primo film interamente digitalizzato e realizzato al computer: niente cast, niente direttori della fotografia, niente troupe. Nell’anno 2065 - che non è molto lontano da noi - la beneamata Terra è infestata da metafisici alieni giunti a bordo di un meteorite. Dalla loro roccaforte, situata nel cratere del primo impatto, i Phantom alieni hanno lanciato i loro tentacolare attacco al genere umano. Le città sono ormai ridotte a scheletri grigi e bui e i pochi sopravvissuti vivono concentrati in aree protette da calotte elettroniche. Eroina del film post-apocalittico è Aki Ross, una giovane scienziata assistente del saggio dottor Sid, impegnata nelle ricerche di una "cura" per la contaminazione aliena. I militari vogliono bombardare con il potente cannone Zeus la roccaforte, ma i due scienziati ritengono che ci sia un metodo più soft e organico,antiglobal ed ecologico, per risolvere il problema. Aki, che è contaminata ma riesce a controllare la diffusione del “virus”, è alla ricerca degli ultimi due - di otto - spiriti di natura biologica che potrebbero salvare lei e tutta l’umanità sopravvissuta. La guida nella ricerca un sogno ricorrente influenzato dal germe virale che la sta divorando pian piano, aiutata dal capitano Gray Edwards, vecchia fiamma dell’eroina. Miracolosa pellicola che testimonia dei passi da giganti che il cinema di animazione ha recentemente realizzato (vedi anche il fiabesco e irriverente “Shrek”), anche se i movimenti dei personaggi sono ancora imperfetti e la dinamica espressività dell’uomo è difficilmente ripetibile. “Final Fantasy” approda però verso derive new age mescolando scompostamente tecnologia e spiritualismo, abusando di personaggi eccessivamente tipicizzati e riprodotti secondo cliché scontatissimi. I demoniaci Phantom ricordano vagamente i sogni immateriali del “Pianeta Proibito”, ma a differenza di quelli, che materializzavano le forze dell’inconscio, i fluorescenti alieni di questo avanzatissimo film di animazione trasfigurano gli istinti distruttivi dell’uomo strappandogli l’anima azzurra, la linfa vitale che il corpo custodisce. Il film, che non ha praticamente niente a che fare con l'omonimo videogioco se non per il nome del suo realizzatore, Hironobu Sakaguchi, cita a piene mai la sf di questi ultimi decenni (“Alien”, “Starship Troopers”, “Waterworld”, “Fuga da New York”) e si avvale della colonna sonora di uno dei più richiesti compositori del momento (“Sfera”, “Heat”, “Titus”, “Il momento di uccidere”, “Batman Forever”). Nonostante ciò il film non sta incassando quanto i produttori si aspettavano: costato circa cento milioni di dollari, per adesso ne ha incassato appena dieci. |