Cerca Nell'Archivio:

 
Galleria di immagini
 
 
 
Sabato 5 a
Cagliari Daniele
Luttazzi per
"Comici&Comici"
Il cd di Tino
Petilli "La
strana poesia
della vita"
A Villanovaforru
la mostra
"Leonardo,
genio curioso"
Sabato e domenica
a Sassari "Il
razzismo spiegato
a mia Lucia"
 
Appuntamenti
Martedì 8 a
Cagliari si
presenta "Di
politica di poesia
e d'altro ancora"
Saltato lunedì 7 a
Cagliari il concerto
di Murray Perahia
Iniziati i rimborsi
La programmazione
dei cineclub
cagliaritani
Martedì 8 ad
Arzachena
"Il Berretto
a Sonagli"
  
Teatro
Musica
Cinema
Varie
 
 
 
 
 
Speciale cinema:
le schede dei film in programmazione
Il Cinema dalla A alla Z

A cura dei nostri critici Antonello Zanda
e
Elisabetta Randaccio

Cartoni, film d'azione, comici
e pellicole da amare o evitare

 

IL FILM DELLA SETTIMANA
IO NON HO PAURAIO NON HO PAURA

(Italia, 2002, 109 minuti)
Regia: Gabriele Salvatores; soggetto: tratto dal libro di Niccolò Ammaniti Io non ho paura, ed. Einaudi; sceneggiatura: Niccolò Ammaniti, Francesca Marciano; fotografia: Italo Petriccone; musica: Ezio Bono, Pepo Scherman; scenografia: Giancarlo Basili; costumi: Patrizia Chierconi; montaggio: Massimo Fiocchi; produzione: Colorado film, Cattleya, Alquimia cinema, The producers film, Medusa. Interpreti e personaggi: Giuseppe Cristiano (Michele); Mattia Di Pierro (Filippo); Diego Abatantuono (Sergio); Dino Abbrescia (Pino)

“Io non ho paura” era nato come idea per un film, poi Ammaniti ne ha tratto un libro. In seguito, ne sono stati acquisiti i diritti da un produttore ed è stata elaborata un’altra sceneggiatura, redatta dall’autore del testo e da Francesca Marciano. Poi, si è cercato un regista. Gabriele Salvatores è stato interpellato ed ha accettato, per la prima volta nella sua carriera, di lavorare intorno a un film che non aveva né ideato né scritto. Così va il cinema. Eppure “Io non ho paura” è un’opera profondamente sentita da Salvatores e sembra quasi che questa valenza liberatoria dalla pagina scritta, l’abbia portato a concentrarsi sullo specifico cinematografico in maniera così completa e appassionata, da realizzare immagini emozionanti e intense con un messaggio chiaro e toccante.
Il libro di Ammaniti è piacevole, ma spesso discontinuo; a volte ricorda, soprattutto nella prima parte, lo Stephen King di “The body”. Ambientato nell’estate caldissima del 1978 in uno dei tanti piccoli borghi del Sud d’Italia (Acqua Traverse), narra, con gli occhi e il linguaggio di un bambino, un’avventura che porterà quest’ ultimo direttamente ad approdare nelle terre ambigue e marce dell’età matura. Michele, infatti, scoprirà, nascosto in un buco-tugurio, un suo coetaneo sporco, affamato, legato persino ad una catena come una bestia. Il piccolo è la vittima di un sequestro perpetrato da tutti i miseri (dal punto di vista morale più che economico) adulti del paese, compresi gli amati genitori .Nel testo, Michele vive questa tragica situazione servendosi del variegato immaginario infantile per dare un senso agli avvenimenti più traumatici e ad attutire la fine delle illusioni, ovvia nel passaggio adolescenziale della linea d’ombra verso la maturità. Il bambino interpreta l’inconsueto con le sue storie di mostri, stregoni, eroi di fumetto. E’ Tiger Jack, il fedele compagno di Tex, che lo aiuta a non aver paura, a resistere, ad andare avanti, a superare ostacoli impensabili: “Non potevo passare di lì. Mi avrebbero sentito Cos’avrebbe fatto Tiger Jack al posto mio? Li avrebbe affrontati. Li avrebbe massacrati con il suo winchester e li avrebbe trasformati in salsicce da arrostire sul fuoco insieme a Tex e a Capelli d’argento” (p. 204).
Salvatores solo apparentemente riprende in maniera letterale le parole scritte e sceneggiate da Ammaniti. Intanto, elimina la rassicurante voce narrante del testo. Lo spettatore deve intuire le emozioni , i dubbi , le sensazioni, il desiderio di solitudine e pace del protagonista soprattutto attraverso le immagini. Il regista, inoltre, trasforma le fantasie infantili in vere e proprie divinità provenienti dalla terra. La natura (fotografata con grande perizia da Italo Petriccone) acquista la dignità di personaggio rilevante del film: i vasti campi di frumento dorato, i pochi alberi, il cielo estivo, ma anche gli animaletti che popolano, a volte nascosti, questo mondo mitico diventano allusivi: il piccolo porcospino è la forza, la serpe è sia l’ambiguità o (quando è massacrata) il simbolo inquietante di ciò che sta per accadere, il maiale è il nemico brutto, lascivo, aggressivo e ricorda alcuni adulti che circondano Michele, i l piccolo insetto delicato, abbarbicato sullo stelo del grano, che le trebbiatrici stanno per travolgere, si sovrappone immediatamente all’ infanzia che da lì a poco verrà sopraffatta. La storia, così, perde la valenza cronicista (per quanto canzonette, oggetti e trasmissioni televisive riportino, comunque, agli anni settanta) e ne acquista una epica, allegorica, persino formativa per lo spettatore. Il finale, in questo senso, è esemplare. Mentre nel libro è un frettoloso epilogo, nel film diventa la sintesi catartica: Michele è stato ferito “per errore” dal padre (concludendo questo particolare, in fondo, rito di iniziazione), l’altro adulto “cattivo” sta per essere catturato dai carabinieri che vengono dall’alto (“i signori della collina”), ma più lontano c’è Filippo, con i suoi colori chiari (il vestito, i capelli), bambino angelo (sarà mai esistito?).
Salvatores cura, come sempre, le performance degli attori. In questo caso, riesce a far recitare senza nessuna indulgenza al patetico i due straordinari ragazzini protagonisti, ma anche gli altri piccoli interpreti. Giuseppe Cristiano è un Michele indimenticabile nello sguardo, nelle incertezze, nel sorriso, ma bisogna anche ricordare Diego Abatantuono nella breve quanto determinante figura del cinico Sergio (milanese nel film, romano nel libro). L’attore abbandona la piacevolezza fisica, la simpatia per calarsi in un essere repellente, orco sanguinario di una triste favola contemporanea.

Elisabetta Randaccio

IL FILM DELLA SETTIMANA
A RUOTA LIBERA
ALMOST BLUE
AMORES PERROS
APOCALYPSE NOW REDUX
BILLY ELLIOT
BODY GUARDS
BLACK HAWK DOWN
BREAD AND ROSES
BROTHER
BW2 - IL LIBRO SEGRETO DELLE STREGHE
CAST AWAY
CHICAGO
CHIEDIMI SE SONO FELICE
COSE DI QUESTO MONDO
CHOCOLAT
CRIMINALI DA STRAPAZZO
DA ZERO A DIECI 
DANCER IN THE DARK
DINOSAURI
DOMANI
EDEN
8 MILE
ERA MIO PADRE
FINAL FANTASY
FRIDA
GANGS OF NEWYORK
GUERRE STELLARI: EPISODIO 2 - L'ATTACCO DEI CLONI
HANNIBAL
HEIST - IL COLPO
IL GIOCO DI RIPLEY
IL GRINCH
IL GUSTO DEGLI ALTRI
IL 6° GIORNO
IL MESTIERE DELLE ARMI
IL NEMICO ALLE PORTE
IL PIANISTA
IL SARTO DI PANAMA
IL SIGNORE DEGLI ANELLI
IL SIGNORE DEGLI ANELLI - LE DUE TORRI
IO NON HO PAURA
INTIMACY - INTIMITÁ
IRREVERSIBLE
JURASSIC PARK 3
LA FELICITÀ NON COSTA NIENTE
LA FINESTRA DI FRONTE
LA MOSSA DEL DIAVOLO
LA MUMMIA: IL RITORNO
LA PROMESSA - THE PLEDGE
LA STANZA DEL FIGLIO
LA TIGRE E IL DRAGONE
LE FATE IGNORANTI
LE FOLLIE DELL'IMPERATORE
LE VERITÀ NASCOSTE
LILO & STITCH
LUCE DEI MIEI OCCHI
LUNA PAPA
L'AMORE PROBABILMENTE
L'AVVERSARIO
L’ERBA DI GRACE
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNEST
L'ORA DI RELIGIONE
L’ULTIMO BACIO
MEN OF HONOR - L'ONORE DEGLI UOMINI
MINORITY REPORT
MULHOLLAND DRIVE
NO MAN’S LAND
NON HO SONNO
PESI LEGGERI
PINOCCHIO
PRENDIMI L'ANIMA
QUASI FAMOSI
RED DRAGON
SAVE THE LAST DANCE
SCOPRENDO FORRESTER
SHREK
SHRIEK: HAI IMPEGNI PER VENERDÌ 17
SPIDER
SPIDER-MAN
SUPER 8 STORIES
TANGUY
THE FAMILY MAN
THE GIFT - IL DONO
THE HOURS
THE MEXICAN
THE SCORE
THE SHIPPING NEWS - OMBRE DAL PROFONDO
THIRTEEN DAYS
TI  PRESENTO I MIEI
TRAFFIC
UN DELITTO IMPOSSIBILE
UNBREAKABLE - IL PREDESTINATO
VERTICAL LIMIT
WHAT WOMEN WANT
 
[Primo Piano][Vi segnaliamo][Forum][Oggi in Sardegna][Il libro della settimana][Home]