Il Cinema dalla A alla Z | A cura del nostro critico Antonello Zanda | | Cartoni, film d'azione, comici e pellicole da amare o evitare |
| |
|  | DA ZERO A DIECI (Italia 2002, 99 minuti) di Luciano Ligabue - Sceneggiatura: Luciano Ligabue - Fotografia: Gherardo Gossi - Musica: Luciano Ligabue - Scenografia: Leonardo Scarpa - Montaggio: Angelo Nicolini - Interpreti e personaggi: Massimo Bellinzoni (Libero), Elisabetta Cavallotti (Caterina), Pierfrancesco Favino (Biccio), Barbara Lerici (Carmen), Stefano Pesce (Giove), Fabrizia Sacchi (Lara), Stefania Rivi (Betta), Stefano Venturi (Baygon) Ricomincio da vent'anni fa. Luciano Ligabue esplora la dimensione della memoria. La musica rievoca, gli occhi si chiudono e la mente si guarda indietro. Che è come un guardarsi allo specchio vedendo in ciò che si presenta ai nostri occhi ciò che si è stati. E quel che si è stati è anche quello che si è desiderato, quel che ci siamo persi per strada. Quattro trentacinquenni ritornano a Rimini per incontrare le quattro ragazze che conobbero venti anni prima. La vita a 360 gradi con un buon ritmo musicale e l'invito a non dimenticare senza lasciarsi travolgere. La strage alla stazione di Bologna dà "forma" politica al cinema di Ligabue - apprendista dell'utopia mancata e direttore d'orchestra di emozioni naturali - perché vive dentro la memoria dei sentimenti. Alcune banalità e momenti scontati sono riscattati da una voglia di raccontare il vissuto senza strafare, con equilibrio e con brio. |  | HEIST – IL COLPO (Heist, USA 2001, 99 minuti) di David Mamet - Sceneggiatura: David Mamet - Fotografia: Robert Elswit - Musica: Theodore Shapiro - Scenografia: David Wasco - Montaggio: Barbara Tulliver - Interpreti e personaggi: Gene Hackman (Joe Moore), Delroy Lindo (Bobby Blane), Rebecca Pidgeon (Fran), Ricky Jay (Pincus), Danny DeVito (Mickey Bergman), Sam Rocwell (Jimmy Silk) Un Gene Hackman insuperabile da vita a un ladro, Joe, che aspira alla pensione, ma è perseguitato da un boss (un "gran" DeVito) che vuole sfruttare la sua genialità per un ultimo colpo. Mamet è un esperto di congegni narrativi sofisticati, ma questa volta si lascia andare a troppi colpi di scena che impoveriscono il plot. Il regista orchestra con ironia, punta sugli intrecci psicologici e sulla meccanica gestuale per dirci che mentire è facile e che le parole nascondono e non dicono mai la verità. Joe comanda un simpatico trio di ladri professionisti che cammina sul filo del rasoio: tutto è calcolato e anche l'imprevedibile deve essere previsto. Solo che alla fine c'è sempre qualcosa che manda all'aria tutto: il fin troppo prevedibile colpo di scena. |  | THE SHIPPING NEWS - OMBRE DAL PROFONDO (The Shipping News, USA 2001, 110 minuti) di Lasse Hallström - Sceneggiatura: Robert Jacob (dal romanzo di Annia Proulx) - Fotografia: Oliver Stapleton - Musica: Christopher Young - Scenografia: David Grop - Montaggio: Andrew Mondshein - Interpreti e personaggi: Kervin Spacey (Quoyle), Julianne Moore (Wavey Prowse), Judy Dench (Agins Hamm), Scott Glenn (Jack Buggit), Cate Blanchett (Petal Bear), Pete Postlewaite (Tert Card) Storia di un tipografo, Quoyle, che dopo un matrimonio fallito con la seducente Petal torna, ingrigito e sconfitto, nella sua terra di origine, la penisola di Terranova, con una figlia e con la zia Agins. Qui fa i conti con il proprio passato e ritrova un nuovo equilibrio, si innamora e trova un nuovo lavoro. Lasse Hallström scivola senza guizzi sul romanzo di E. Annie Proulx: una vicenda da far sbadigliare gli elefanti è affrontata con stile convenzionale e automatico. Il regista non aggiunge nulla perché non ha nulla da aggiungere: è come un copista a cui non è dato motivo di scoprire il profondo. Semplicemente rifà. Ma anche quello è un mestiere che bisogna saper fare. | |
|
|