Il Cinema dalla A alla Z | A cura del nostro critico Antonello Zanda | | Cartoni, film d'azione, comici e pellicole da amare o evitare |
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|  | L'AMORE PROBABILMENTE (Italia 2001, 108') di Giuseppe Bertolucci - Soggetto e Sceneggiatura: Giuseppe Bertolucci - Interpreti e personaggi: Sonia Bergamasco (Sofia), Rosalinda Celentano (Chiara), Fabrizio Gifuni (Cesare), Teco Celio (Pietro), Elisabetta Carta (Erika), Carmen Scarpitta (Laura), Marcello Catalano (Gerard), Mariangela Melato, Stefania Sandrelli, Alida Valli In quali momenti della nostra eticità si spegne la finzione e comincia la realtà (o viceversa)? Questa la forbice che taglia le vite di Chiara e Sofia, che studiano recitazione e apprendono l’arte della menzogna come mezzo espressivo. Sofia traduce nella realtà la forza drammaturgica della finzione intersecando così la nuvola di finzioni che si agitano intorno a lei: triangoli, tradimenti, depressioni, tormenti e insoddisfazioni. Scoperta la vicina verità che la riguarda decide - dopo aver letto un’intervista a Stefania Sandrelli - di dire sempre e solo la verità, di cui però sperimenta la forza distruttiva. Il film di Bertolucci ha aperto il 58° Festival di Venezia misurando - tra campi lunghi e primissimi piani in digitale -, con l’intreccio intellettualistico di giochi speculari, il mistero della verità e della menzogna, la potenza etica lacerante di una scelta unilaterale per l’una o per l’altra dimensione del sé. |  | SAVE THE LAST DANCE (Save The Last Dance, USA 2001, 108') di Thomas Carter - Sceneggiatura: Duane Adler - Musica: Mark Isham - Interpreti e personaggi: Julia Stiles (Sara), Sean Patrick Thomas (Derek), Kerry Washington (Chenille), Terrey Kinney (Roy), Fedro Starr (Malakai) Storia di una perdita e di un ritrovamento… storia della scoperta di sé. Sara ha abbandonato la danza dopo la morte della madre e si trasferisce - con tutta la geografia della sue piccole cose quotidiane, tra ricordi ed emozioni feticizzati - dalla provincia in un appartamentino squallido nel South Side di Chicago. Tra una difficoltà e l’altra conosce Derek, giovane di colore, re incontrastato della musica hip hop e che vuole diventare medico. Tra i due giovani nasce una storia d’amore irta di difficoltà, ma riusciranno proprio grazie ai contrasti a ritrovare l’energia giusta per coltivare le proprie ambizioni. Sorpresa ai botteghini statunitensi il film di Carter (vincitore di tre premi Emmy per alcuni film televisivi) è un concentrato di luoghi comuni e di momenti prevedibili, citando nella melassa di banalità i grandi padri del genere come “Flashdance", "Dirty Dancing" e "La febbre del sabato sera". Firmano la colonna sonora gli artisti del momento dell’area hip-hop come Donnel Jones, Athena Cage e i Lucy Pearl. |  | EDEN (Eden, Israele/Francia/Italia 2001, 91') di Amos Gitai - Sceneggiatura: Amos Gitai, Marie José Sanselme, Nick Villiers - Interpreti: Samantha Morton, Thomas Jane, Luke Holland, Arthur Miller I due ebrei americani Samantha e Dov si recano in Palestina spinti da convinzioni politiche e ideologiche. Hanno deciso di dare il loro contributo alla costruzione di un nuovo Paese. Il loro percorso umano sarà punteggiato di ostacoli e difficoltà, ma alla fine riusciranno a dare corpo a questo progetto. Il regista israeliano consegna al cinema una vicenda tratta da un romanzo di Arthur Miller (che è anche fisicamente presente nel film). Gitai apre il film lasciandoci sospesi nel fluido di una misteriosa attesa, tra sogno e realtà, che scivola lentamente con un acquoso movimento di macchina verso una lunga inquadratura fissa. Quest’atmosfera apre alla tensione morale (fissata nei volti) che ha mosso molti ebrei a rientrare nella loro Terra Promessa e a vivere il sogno sionista di un popolo che ha vissuto senza patria per tanto tempo. |  | LA PROMESSA - THE PLEDGE (The Pledge, USA 2001, 123 minuti) di Sean Penn - Soggetto: Friedrich Dürrenmatt - Sceneggiatura: Jerzy Kromolwski, Mary-Olson Kromolvski - Fotografia: Chris Menges - Musica: Hans Zimmer, Klaus Badelt - Interpreti e personaggi: Jack Nicholson (Jerry Black), Robin Wright Penn (Lori), Sam Shepard (Eric Pollack), Vanessa Redgrave (Annalise Hansen), Benicio Del Toro (Toby Jay Wadenah), Mickey Rourke (Jim Ostland) Il soggetto è dello scrittore svizzero Friedrich Dürrenmatt. Sean Penn ha preso il romanzo e ha spostato la location nel Nevada, realizzando la sua terza regia e affidando a Jack Nicholson il ruolo di un detective in pensione. Nel giorno di addio all’ufficio l’anziano - ma non troppo - poliziotto Jerry Black, durante una festicciola organizzata dai colleghi in suo onore, è sorpreso dalla notizia del ritrovamento del cadavere di una bambina orrendamente seviziata e uccisa. La neve che iberna il corpo raggela l’occhio e ne offre un contorno abbagliato, rallenta i passi della visione e dell'indagine come anche il racconto, offrendo angolazioni inedite ad una luce spiritata e irreale. Il dolore indotto trasforma Nicholson esaltando un'azione riflessiva e paziente, come quella di un pescatore che gettata l’esca attende che il pesce abbocchi. Inseguendo la verità il serial killer offre lo scacco al re della morte e dell'innocenza. | |
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