Il Cinema dalla A alla Z | A cura del nostro critico Antonello Zanda | | Cartoni, film d'azione, comici e pellicole da amare o evitare |
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|  | L’ULTIMO BACIO (Italia 2000) di Gabriele Muccino - Protagonisti: Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Stefania Sandrelli Crescere nel segno dell'amore è una cosa difficile. Le persone cambiano, prima si amano poi non si amano più. Commedia all'italiana prematrimoniale. Due generazioni di trentenni e di cinquantenni raccontano la vita, la fuga verso l'età adulta. Intrecci di esistenze famigliari, matrimoni, innamoramenti e tradimenti, rivolte e ossessioni. L'amore è il minimo comune denominatore di un ritratto corale a 360 gradi di giovani e adulti, veloce e lento insieme, schizofrenico come il bisogno di crescere e di non crescere che ci altalena nell'anima. Pur con qualche luogo comune sulla crisi dei cinquantenni, con scontata prevedibilità, il regista di "Ecco fatto" e "Come te nessuno mai" dirige i turbamenti sentimentali in totale assenza di referenti cinematografici contemporanei. |  | IL GUSTO DEGLI ALTRI (Le Gout Des Autres, Francia 1999) di Agnès Jaoui - Protagonisti: Anne Alvaro, Jean-Pierre Bacri, Brigitte Catillon, Alain Chabat Il ricco proprietario di una fabbrica si innamora di una attrice. Questa è amica di una cameriera (impersonata dalla stessa Jaoui, sceneggiatrice, qui al suo debutto da regista). La cameriera incontra una guardia del corpo il quale conosce un autista che lavora per una decoratrice di interni. La donna è la moglie del proprietario della fabbrica che vorrebbe conoscere alcuni artisti che... Agnès Jaoui, ebrea oriunda tunisina, ha inventato il personaggio proprio per il suo compagno Jean Pierre Bacri. Affresco d'ambiente parigino e labirinto della solitudine, il film è campione d'incassi in Francia (40 miliardi), racconta storie quotidiane di gente normale, puntando sull'emozione come unico effetto speciale, mescolando i toni crudeli del realismo e del sarcasmo con i toni della commedia divertente, come sa fare molto bene il cinema francese ultimamente. |  | TI PRESENTO I MIEI (Meet the Parents, USA 2000) di Jay Roach - Protagonisti: Robert De Niro, Ben Stiller, Nicole DeHuff, Blythe Danner, Teri Polo Cosa succede quando un giovane deve incontrare il suocero per chiedere la mano della fidanzata? O meglio cosa succede quando il suddetto suocero è un cattivissimo Robert De Niro, ex agente della Cia specializzato in interrogatori e gelosissimo della figlia? Si innescano una serie di equivoci e guai: Ben Stiller riesce a far sparire il gatto di casa e che De Niro adora; poi rompe un vaso contenente le ceneri della mamma del suocero; manda a fuoco la villa. Il finale felice è però roba scontata quanto incrdibile. "Io amo sua figlia, ma mi terrorizza l’idea di averla come suocero" dice Stiller nel clima di un conflitto generazionale (di attori e di personaggi) e da lotta di classe, spingendo il film all'alta tensione della commedia, grazie ad un Robert De Niro in stato di grazia. |  | IL 6° GIORNO (The 6th Day, USA, 2000) di Roger Spottiswoode Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Tony Goldwyn, Michael Rapaport, Michael Rooker, Sarah Wynter Il riferimento biblico creazionista è d'obbligo, ma il dilemma della clonazione non è riducibile alla legislazione illegittima della fantascienza. La clonazione umana è il delitto maximo, l'orizzonte su cui ritagliano il proprio ruolo i cattivi di domani: biogenetica e killer batteriologici si agitano come fantasmi e la paura si nasconde nell'intimità del sangue, nel respiro della biologia. Il clangore del film si esercita sul tema del doppio: Adam Giblson ex-pilota di caccia pluridecorato scopre che un suo clone imperversa in casa sua. Di qui il plot e Schwarzenegger fa ginnastica muscolare per scansare il plotone di esecuzione. Il neocapitalismo falcia ogni residuo di etica e produce il sogno dell'immortalità… il cinema gli fa da sponda e dipinge scenari da thriller fulminanti, Ma l'operazione è così insulsa che non si sa se il film è volontariamente comico o involontariamente ridicolo. |  | DOMANI (Italia, 2000) di Francesca Archibugi Interpreti: Valerio Mastandrea, Ornella Muti, Marco Baliani, Ilaria Occhini Cacchiano Umbro dopo il terremoto. La voglia di ricostruire le proprie case, la propria vita, la dimensione soggettiva del quotidiano misura il senso dell'esistenza dei suoi abitanti, costantemente pervasi dal senso del pericolo e dalla paura di ciò che riserverà il domani. L'equilibrio è tra la fuga e l'attesa, marchiato a vista dal timbro "inagibile" impresso sugli occhi. I disagi della quotidianità difficile raccontati nella testimonianza dei bambini, soggetti prediletti della regista, che li fa presenti nella naturalezza della non recitazione. È un pezzo d'Italia scolpita fra le macerie dell'Umbria e delle Marche colpite dal terremoto del '97. Recentemente il cinema italiano ha cercato di guardare alla propria storia, ma fatica a prendere quota una consuetudine tematica e stilistica, fatta eccezione per sporadici casi. | |
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