A BOSA LA MOSTRA PERMANENTE DI ANTONIO ATZA
Ha
riaperto al pubblico la raccolta permanente delle opere donate dal pittore Antonio Atza al comune di Bosa. L'esposizione, allestita nei locali di corso Vittorio Emanuele, potrà essere visitata tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 10 alle 13 e dalle 19 alle 23.
A MAMOIADA IL MUSEO DELLE MASCHERE MEDITERRANEE
Nel suo genere è unico non solo per gli oggetti esposti, perlopiù le classiche maschere tradizionali della cultura sarda e di alcuni paesi dell’area mediterranea, ma perché in parte si avvale di alcuni strumenti e tecnologie della new
economy. Inaugurato il 25 ottobre scorso, il Museo delle Maschere Mediterranee di
Mamoiada, è situato al secondo piano di un edificio al centro del paese, in piazza Europa 15, già utilizzato al piano terra come biblioteca. Caratteristica che contraddistingue il museo è una sala multivisione con dodici
diaproiettori, che permettono di rivivere i momenti più suggestivi delle sfilate dei
Mamuthones, partendo dalla festa di Sant'Antonio Abate sino al caratteristico carnevale
mamoiadino. Nella sala espositiva vera e propria, un allestimento scenografico che riproduce quasi un angolo della campagna, con un ripiano in roccia locale, sono esposte due maschere complete di Mamuthones ed una di
Issohadore. Da questo punto, sviluppandosi a raggiera sono presenti altri due assi espositivi: a destra con le maschere del carnevale barbaricino di Ottana e
Orotelli; a sinistra invece sono sistemati i costumi e mascheramenti di regioni del bacino del Mediterraneo, Grecia, Slovenia, Croazia ed arco alpino. Il museo si può visitare tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 escluso il lunedì. Per le scolaresche e i visitatori è possibile prenotare visite guidate scrivendo a info@museodellemaschere.it
A GAVOI LA MOSTRA PERMANENTE DI MICHELE GHISU
E LE OPERE DELL'ARTIGIANO DOMENICO CUGUSI È visitabile a Gavoi, nella galleria dell'artista del pittore
Michele Ghisu, in via De Gasperi, la mostra permanente dei suoi
dipinti (olii e pastelli). Negli stessi spazi è allestita l'esposizione dei lavori artigianali di Domenico Cugusi, un
artigiano di Gavoi, che, propone le sue opere che si rifanno alla tradizione sarda.
A MACOMER IL MUSEO
"LE ARTI ANTICHE" Rimane aperto tutti i giorni, a
Macomer, il museo “Le arti antiche”, in corso Umberto 225 e gestito dalla cooperativa Esedra, dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.30. Per informazioni: telefono 0785-70475; 347-9481337.
MOSTRA DI QUADRI E AFFRESCHI DEL SEICENTO A OLIENA Nella parrocchia di Sant'Ignazio di Loyola sono in esposizione quadri e affreschi del seicento. In evidenza è il retablo attribuito a un anonimo pittore del secondo quarto del Cinquecento, passato alla storia come il Maestro di Oliena e un quadro raffigurante una Madonna in trono con dei santi. I visitatori troveranno altre interessanti opere, in particolare una deposizione del pittore Bernardino Palazzi, un San Sebastiano del pittore nuorese Tonino Ruiu, e la serie dei quadri di una Via Crucis, opera della pittrice Liliana Cano, che è anche l'autrice di un' "Ultima Cena". La mostra comprende anche gli affreschi seicenteschi che stanno venendo alla luce da sotto l'intonaco dell' antica chiesa di Nostra Signora d'Itria e diverse statue lignee, come quelle di Sant'Ignazio di Loyola e di San Francesco di Sales, entrambe damascate in oro appartenenti al XVII secolo.
A DORGALI RIAPRE I BATTENTI IL MUSEO FANCELLO Riapre
i battenti a Dorgali il museo dedicato a Salvatore
Fancello nella sala espositiva nella “Casa Dore” (il
palazzo del Municipio). Il piccolo museo di Dorgali
mette in mostra una collezione di opere del ceramista
dorgalese, che rappresenta tuttavia solo una piccola
parte della sua produzione. Il museo è aperto la
mattina dalle 9 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 18.30
alle 20.30 (è chiuso la domenica mattina).
A DORGALI LA MOSTRA FOTOGRAFICA
"IDENTITÀ FEMMINILI A CONFRONTO" DI ANGELO MEREU
"Identità femminili a confronto" è il titolo della mostra fotografica di Angelo
Mereu allestita a Dorgali nelle sale di Casa Macciotta (via Vittorio Emanuele
38). Organizza l'associazione Raichinas e Chimas. La mostra, propone situazioni
e volti femminili antichi e contemporanei, nel quotidiano e nella festa.
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