ALL'EXMA DI CAGLIARI LA MOSTRA SULL'ARCHITETTO
ADALBERTO LIBERA, PADRE DEL "RAZIONALISMO ITALIANO"
A Cagliari, nei locali espositivi
dell'Exmà (via San Lucifero)
fino al 15 maggio è allestita la mostra dedicata all'architetto Adalberto Libera, nel centenario della sua nascita. Saranno esposti, per la prima volta in Italia, più di seicento lavori, e circa cinquecento fra fotografie e disegni, più cinque plastici, a testimoniare l'intensa opera del padre del Razionalismo italiano fra gli anni 40 e 60. Durante la mostra, "Adalberto Libera nel dopoguerra. L'esperienza di Cagliari",
(vai allo
speciale di Godot e stampa il coupon della mostra), saranno anche proiettate alcune immagini d'epoca. Le opere presenti provengono dal Centre Pompidou di Parigi e dal Mart di Rovereto.
A
CAGLIARI LA MOSTRA "STORIE DI UOMINI
IN ARMI NEI DISEGNI DI FERDINANDO TACCONI"
Al
Ghetto di Cagliari è allestita la mostra "Storie di Uomini in Armi", dedicata
alle opere di Ferdinando Tacconi.
L'autore ha ricevuto proprio nei giorni scorsi l'importante Premio alla Carriera conferitogli a Milano in occasione della recente manifestazione
Cartoomics. La mostra resterà aperta
fino al 18 maggio.
La personale di Tacconi offre un cammino nell’epopea del volo - dal mito di Icaro, a Leonardo sino ad arrivare ai giorni nostri con i Tornado e gli inquietanti bombardieri stealth - passando attraverso un capolavoro dell’autore, la celebre Storia della Seconda Guerra Mondiale. Un breve excursus generale sull’opera di Tacconi in altri ambiti figurativi (ad esempio nella didattica scolastica) completa il percorso espositivo.
Parlare di “uomini in armi” in tempi difficili come questi può sembrare inopportuno ma è invece necessario per tenere bene a mente che dietro ogni guerra, anche la più “tecnologica”, quella che si vorrebbe come la più “chirurgica”, ci sono sacrifici umani che non valgono nessun interesse economico, strategico o politico. Gli eventi bellici ai quali è in gran parte dedicata questa mostra hanno un valore iconografico, talvolta persino storico per la cura filologica con la quale sono stati illustrati dal segno competente di Ferdinando Tacconi. Di sicuro non hanno mai valore celebrativo (può essere significativo in tal senso il titolo di una delle serie realizzate per Il Giornalino, quel “Uomini senza gloria” cui appartiene il bellissimo Operazione
Barbarossa).
AL CASTELLO DI SAN MICHELE DI CAGLIARI
"CAGLIARI ATTRAVERSO I SECOLI"
Il Castello di San Michele apre le porte ad un nuovo appuntamento espositivo dal doppio importante significato. "Cagliari attraverso i secoli: dal 1500 al 1900 – collezioni private in mostra", è infatti il titolo di una preziosa e per molti versi inedita mostra che si inaugurerà
sabato 5 alle 11, alla presenza del Sindaco di Cagliari Emilio Floris e dell’Assessore alla Cultura Giorgio Pellegrini, e che rappresenta l’omaggio fatto al capoluogo sardo da numerosi artisti vissuti fra il 1500 e il 1900. La mostra resterà aperta
fino all'8 maggio tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 9 alle 13 e dalle 15 e dalle 18 e il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura cittadino, costituirà inoltre un importante occasione per contribuire alla raccolta di fondi a favore dell’AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Circa 130 le opere esposte, tutte aventi come unico o principale soggetto la città di Cagliari. Stampe originali realizzate con svariate tecniche: xilografie, incisioni su rame, litografie. Uno sguardo a tutto tondo sulla città che rappresenta un’occasione istruttiva e decisamente piacevole per un viaggio affascinante nella storia del capoluogo sardo e che rende contemporaneamente conto dell’evoluzione e dei cambiamenti che hanno riguardato la città raffigurata e talvolta trasfigurata da una nutrita schiera di artisti locali, italiani e stranieri.
Saranno esposte sia celeberrime tavole come le piante cittadine di Sigismondo Arquer, che rarissimi "pezzi" come un acquerello del 1790 realizzato dal cartografo cagliaritano Gioachino Corte e raffigurante il golfo di Cagliari o il primo panorama cittadino realizzato due secoli prima da Philippe Gallè e firmato: Anversa 1590.
Alcune curiosità sono rappresentate da due tavole con vedute fantasiose del porto di Cagliari firmate da un altro francese, Vernet, fra il ‘700 e l’ ‘800 e dal tedesco
Hackaert.
Il Novecento è rappresentato da alcune opere firmate da Dina Masnata, Anna Marongiu, Felice Melis Marini, Stanis
Dessy.
Per informazioni, Castello di San Michele, tel. 070 500656,
castellosanmichele@tiscali.it
FINO AL 20 APRILE AL CASTELLO DI SAN MICHELE
DI CAGLIARI LA MOSTRA "L'ACQUA CHE BERREMO"
Sarà visitabile
fino al 20 aprile negli spazi espositivi del Castello di San Michele a Cagliari la mostra fotografica 'L'acqua che
berremo'. L’acqua è di gran lunga il bene più prezioso per un territorio e per i suoi abitanti. Risorsa misconosciuta e spesso sprecata dove è abbondante, essa dimostra tutto il suo valore solo dove è rara la sua presenza. Senz’acqua non si vive. Il problema, spesso, è come raggiungere l’acqua: essa abbonda quasi ovunque, ma non sempre è accessibile. Sovente si trova immagazzinata nei grandi serbatoi sotterranei delle falde idriche oppure scorre nella roccia in cavità che la convogliano in punti distanti, ai piedi delle montagne. Su questa linea opera la Federazione Speleologica Sarda (che fa parte della Società Speleologica Italiana ed è affiliata all’Union Internationale de Spéléologie), occupandosi di ricerca, documentazione e protezione degli ambienti carsici e di tutto ciò che riguarda il mondo sotterraneo e radunando tutti i gruppi speleologici della Sardegna. La mostra in oggetto, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, è formata da 50 immagini fotografiche di grande formato, supportate da pannelli con testi didattici, e realizzate in numerose grotte della Sardegna che rappresentano un ambiente ricco di fascino e dispensa di emozioni dove il comune denominatore è l’acqua. Il 2003 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite , Anno Internazionale dell’acqua dolce, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore delle riserve d’acqua che provengono dalle montagne e di stimolare la discussione e l’attenzione delle istituzioni verso la tutela di un elemento così vitale ed il suo ambiente tanto fragile, sia sopra che sotto la superficie. Visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. Sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì.
FINO
AL 2 GIUGNO AL LAZZARETTO DI CAGLIARI
UNA MOSTRA SULLA STORIA DELL'AVIAZIONE
Si intitola
"ICaralis. L'aviazione raccontata dall'Aeroclub di Cagliari" la mostra ospitata nelle sale del Lazzaretto di Sant'Elia e organizzato per il centenario dell’Aviazione.
Suddivisa in numerose sezioni la mostra presenta diversi motivi di interesse: dalla presenza di alcuni aerei storici, come un rarissimo Macchi Mazzocchi MB 308 risalente agli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale e un Oscar Partenavia P64 ad ala alta, ad un simulatore di volo nel quale i visitatori potranno sperimentare in prima persona l’emozione di pilotare un velivolo. Numeroso il materiale esposto: da una collezione di modelli, ad un ricchissima esposizione di fotografie aeronautiche di alta qualità, filmati di volo realizzati negli anni ’70 in Sud America, parti d’aereo, apparecchi radio, fra cui quello in dotazione nel Boeing B29 tristemente famoso per le bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki.
Nel corso della manifestazione sarà presentata al pubblico la ristampa artistica, a tiratura limitata, dell’
"Aeropoema futurista della Sardegna" composto dal cagliaritano Gaetano Pattarozzi nel 1939. L’opera, presentata all’epoca da Filippo Tommaso Martinetti, rappresenta uno dei documenti letterari più importanti del cosiddetto Secondo Futurismo.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni (lunedì escluso)
fino al 2 giugno ai seguenti orari: dal martedì alla domenica: 9.30/13 16/19.30
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